Cena con le mie sorelle, una cronicamente nostalgica della sua pur breve parentesi parigina, l'altra desiderosa di mangiare qualcosa di insolito. Conoscevo questo posto solo di nome, il fatto che non avesse nemmeno una recensione mi ha spinto a sceglierlo senza indugio.
È un ristorante storico fondato nel 1968 da Charly, chef svizzero che si era fatto le ossa a Parigi. Ad aiutarlo nella gestione vi era un socio italiano, la cui famiglia tuttora porta avanti l'attività. Questa bella storia familiare ci è stata raccontata dalla proprietaria, in una serata di calma piatta: eravamo soli! Una bella fortuna, per noi ovviamente, dal momento che oltre all'aneddotica ci siamo goduti un servizio impeccabile ma non ingessato, con un cameriere sommelier tutto per noi. A proposito hanno circa 1800 etichette!
La fondue di formaggi svizzeri convince, buona anche la zuppa di cipolle. Semplicemente stellare la scaloppa di foie gras cotta nel Sauternes con sale vanigliato.
Per dolce prendiamo una Crepe Suzette preparata al momento in sala dallo chef, con tanto di fiammata. L'ambiente è piacevolmente retrò, il sottofondo di canzoni francesi dalle dolci note di fisarmonica rende ancor più magica l'atmosfera.
Bella serata, buona cena; Charly sicuramente merita anche più di una visita, certo non è un posto dove andarci tutti i giorni: il conto ovviamente non è quello di una trattoria, 3 euro per il servizio sono tanti, per il resto prezzi commisurati alla qualità e alla ricercatezza delle materie prime. read more