Speck, come ho letto da qualche parte, vuol dire macchia e di macchie ce ne sono davvero tante. A partire dall'arredamento del locale, molto kitsch, completamente tappezzato di motivi bianchi con chiazze nere e disseminato di oggetti con la mucca protagonista. La pulizia inoltre non è il forte di Speck.
Ma le "macchie" continuano anche nel cibo ed in generale nel trattamento del cliente. Appena arrivati un tizio, presumo il proprietario, ha tentato abbastanza gentilmente di propinarci antipasti misti da 20 euro. Eravamo entrati per mangiare pizza perché fuori un cartello recitava "pizza anche a pranzo": ci hanno detto che il forno era spento e non era possibile fare pizze o fritti vari, creandoci un primo dispiacere.
Le bruschette erano fatte bene e avevano una buona tostatura (tris pomodoro/pate' di olive/crema di carciofi a 3 euro).
Abbiamo ordinato una bistecca danese della quale posso dire di essere rimasto soddisfatto (16 euro per una bistecca media con contorno di patate al forno, coltura giusta) e una pasta alla gricia: un piatto, seppur abbondante, di spaghetti immersi nell'olio con pezzettoni di pecorino (non grattugiato) e pancetta scadente, quasi immangiabile e comunque nulla a che vedere con una sana e sincera gricia (mia nipote di sei anni l'avrebbe fatta meglio). Insomma un grande dispiacere.
Nononostante un cartello all'ingresso ne dia notizia, è pazzesco trovare nel 2012 posti in cui non sia possibile pagare con carte di credito.
Giudizio complessivo meno che sufficiente: il servizio e la qualità devono migliorare molto. read more