Specialties
Cucina tradizionale marchigiana rivisitata in chiave moderna ed originale.
Lo spiedo con il maialino, il piccione o la caccia sono le specialità di Andreina. Selezione di formaggi preparati da piccoli produttori locali.
Accurata carta di vini e birre regionali, italiani ed internazionali.
History
Established in 1960.
Nella casa colonica, che da più di 50 anni ospita "Andreina", il ristorante si articola su tre sale, con un gradevole giardino estivo.
Ambienti eleganti e luminosi arredati con sobrietà e con sistemazioni inappuntabili.
Il nome del ristorante rende omaggio alla fondatrice; ancora oggi la gestione è rimasta all'interno della famiglia, con lo Chef Errico Recanati, il nipote, dietro ai fornelli e la figlia Ave, affiancata dalla nuora Ramona, a gestire la sala.
Dall'originale trattoria di cacciagione e specialità della tradizione marchigiana, il ristorante "Andreina" si è trasformato in un piccolo eden dove regna incontrastato un mix di antichi sapori e creatività moderna.
Il grande focolare a legna che accoglie all'ingresso i clienti testimonia come le cotture allo spiedo siano l'origine della cucina e della tradizione del ristorante e di come Errico progetti di portarle ad un protagonismo nuovo.
Meet the Business Owner: Errico R.
Errico Recanati, chef dalla lunga storia professionale (stages con Vissani, Lehman, Dal Sas ), estroverso e passionale, sincero e rigoroso: la sua, più che una filosofia, è un "professione di fede": trasmettere, emozioni e sensazioni, attraverso l'uso di materie prime di ottima qualità.
Non ama molto parlare di cucina e preferisce raccontarsi nei suoi piatti che meglio rappresentano il suo progetto.
Ne "Lo scampo rincorre la lepre", due animali di mondi estremamente diversi, il bosco e il mare, esprime la sua audacia cercando il difficile equilibrio di cottura delle carni: morbida e succulente la lepre, croccante e più leggera lo scampo.
Gioca con "Il 5/4 di scottona marchigiana" passione di tecniche e materia prima, fondamentale la qualità della razza marchigiana, modellata dal suo pensiero, prima ancora che dalle sue abili mani, per esaltarne colori e sapori.
Prende forma così il disegno di Errico che conquista consensi sia con i tramandati cibi del passato, ai quali resta leale.