Serata indimenticabile, come non ne passavo da anni, in un locale che, a differenza dei tanti che propongono una gastronomia appiattita e schiava della globalizzazione, ti fa ritrovare il gusto del mangiare bene. Il proprietario, Pasquale Inglese, é una persona squisita, dai modi gentili, che si rivelano già dalla telefonata effettuata per la prenotazione, e che trovano conferma durante la serata. Il locale é molto antico, in pietra con volte a botte, ricavato in un'antica prigione ed il nome deriva dal fatto che la città di Molfetta é stata eretta a partire dall'Isoletta di Sant'Andre, che oggi non é più individuabile. Ma quante volte in un posto da favola abbiamo mangiato poco più che mediocremente? Non qui all'Isola di Sant'Andrea, dove il cibo é pari all'atmosfera del posto. Lasciatevi consigliare da Pasquale che mette la passione nell'attività di ristorazione e farà di tutto per lasciarvi soddisfatti e piacevolmente sorpresi. Gli antipasti sono molto raffinati e sempre molto delicati nel gusto, per cui non abbiate esitazione nel scegliere portate che possono portare a pensare il contrario: io ho scelto ad esempio dei gamberetti, pesce spada e polpo su una vellutata di peperone verde e della pescatrice in un fagottino di melanzane fritte ... favolose, la vellutata di peperone era delicatissima ed il peperone non si é fatto sentire, come di solito fa, per tutta la serata e la frittura era di una leggerezza infinita, essendo fatta con olio extra vergine di oliva di Puglia. Di secondo, per i primi tornerò sicuramente a pranzo, abbiamo preso orata al sale, gamberoni arrosto e tonno rosso. Tutto molto fresco. Un tortino caldo al cioccolato e dell'ottima grappa di aglianico hanno completato la meravigliosa cena. Il prezzo é contenuto, tenuto conto della qualità del cibo. Ah, dimenticavo ... nessuno vi caccia se avete terminato di cenare e potete trattenervi a fare chiacchiere quanto volete e, se avete fortuna e non é molto impegnato, anche il signor Pasquale si fermerà al vostro tavolo a conversare con voi. E, come anche lui ci ha detto, questo ripaga molto di più che avere 4-5 turn over per tavolo in una serata. read more